Invisibile

È strano come passiamo la vita intera a cercare di essere diversi dalla massa, a cercare di lasciare un’impronta su questo pallido punto blu… È strano. È strano perché ci sono momenti in cui vogliamo sparire, non vedere nessuno e niente e altri in cui vogliamo apparire più di quello che siamo sul serio. Perché non ci mostriamo mai come siamo agli altri? A tutti? E non solo a pochi fidati?

Non gli piaci e basta

Cosa cazzo parli a fare? Fai tanto il moralista ma sei marcio dentro! Non ci credo più a quelli che dicono “io sono diverso”. L’unica cosa da cui è diverso è dal mio ideale di ragazzo perfetto; sono tutti falsi, e a me dispiace vedere le ragazze correre dietro a tipi così. Sai la cosa che è più ridicola? Che chi ci insegna a correre dietro a quelli stronzi sono proprio le nostre mamme, quando fin da quando siamo piccole se un ragazzo si comporta male loro dicono “fa così perché è cotto di te”. E ci convinciamo di questo, lo diciamo a noi stesse;alle nostre amiche. LA VERITÀ È CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA. Se non ti cerca lui, non gli piaci. Se non ti guarda negli occhi, non gli piaci. Non gli piaci e basta.

Le mie redini

Appena ti guardi intorno vedi ragazzi fumare, con le canottiere a gennaio, con in cappelli all’indietro, i pantaloni che sembrano scalda polpacci. E io, voi, noi dovremmo essere attratte da questo? No grazie passo. Aspetto il principe azzurro, magari non è bello come tutte voi crediate, ma lui mi mette in soggezione anche solo guardandomi. Possibile? Sei perennemente in ansia ma ami quella sensazione più dell’emozione stessa. Ha senso? No… non lo ha, ma nella vita vince chi ha le redini della follia

Why?

Se chiedi a qualsiasi studente quale sia la cosa peggiore al mondo, ti risponderà la scuola…
A chi può mai piacere un posto dove entri te stesso ed esci come ti vuole l’adulto? Insomma, pensateci un po’ su, nessuno sano di mente direbbe che andare in una gabbia di ignoranti che fingono di essere filosofi sia bello. Sei lì che cerchi di pianificare il tuo futuro, e ti accorgi che hanno già scritto una lista di cose che non vanno su di te. Sei marchiato… a vita… come se una colla ti avesse avvolta e tu stai lì dentro, cerchi di uscirne, è stretta, ti soffoca, è elastica e ti avvolge,  ti soffoca   e tu cerchi di fare un buchetto a questa membrana per dire a tutti che c’è un errore, che tu non sei così. Poi la osservi, ti metti comodo, e la guardi di nuovo, e inizia a diventare famigliare, inizi ad assorbirla piano piano. Entra da tutte le tue ferite e si sistema come protezione interna… è senza nemmeno farci caso è parte di te, è la nuova te. Sei fatta di quella membrana.
Torni a casa e nessuno se ne accorge, perché è come un casco per i muratori: ogni uno ha il suo, ma va lasciato al cantiere, la mattina dopo arrivi; te lo metti; e si ricomincia. Ogni uno costruendo il suo impero di parole, dove il mare il fiume e tutto ciò che è vivo è una bugia dettata dagli altri. Dopo di che, alla fine lo guardi e lo vedi sgretolare. Lo sanno tutti: anche i più grandi imperi, poi crollano

Fa parte di me

E cos’hai da perdere?” Mi chiese lei, senza nemmeno guardarla risposi “il cuore Marghe… la testa… è se perdo la testa per lui?”.
È folle… follia pura, ma il mio cuore era già in ostaggio. E io non volevo pagare quello che mi chiedeva per riaverlo, così lo ha distrutto e mi ha mandato i pezzi.
È preso maluccio, ma ogni segno fa parte di me della mia storia.

Ora non più.

La frase più brutta che qualcuno mi possa mai dire? Ora non più. È come se fosse la fine di qualcosa di bello, una sorta di limes tra il passato e il fottuto. “Sei innamorata?” “ORA NON PIÙ“. Innamorasi è così bello… guardi quella persona e la vedi perfetta e te ne innamori, poi… la riguardi e vedi che ha mille difetti e te ne innamori mille volte di più. Adesso dimmi, chi è così folle da rinunciare a questo? Da dire Ora non più a questo? Alla gioia perfetta? Alla gioia imperfetta?
Ora non più … queste parole ti rendono vecchio, vecchio dentro, piano piano consumano e tutte le tue sicurezze finiscono per essere tutte un ora non più.

“Sei felice?” “Ora non più

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Di vetro

E stava lì, a guardarmi, come se anche una carezza l’avrebbe frantumata in mille pezzi

Con le lacrime agli occhi, e il passato tra le mani, mi guardava dritta negli occhi senza aver paura di mostrare il suo segreto. Era immobile ed ipnotizzante, quella posizione scomoda e innaturale, la testa aperta e i pensieri sparsi per la stanza. “sto bene” mi sussurra all’orecchio, dalla sua testa vedo uscire un biglietto che chiede aiuto… “da chi scappi?” le chiedo. “da te“…
E solo in quel momento mi accorsi che quella ero io. Ero io.

L’iceberg

Il successo non è garantito. Il successo  va conquistato.  Molte volte quello che facciamo oggi, non avrà senso oggi stesso, sembrerà strano o insensato, ma servirà domani: quando il futuro sarà  scritto e il passato disfatto.
Nessuno è perfetto, nessuno ha sempre successo; ma tutti TUTTI hanno una possibilità. Una possibilità di provarci. Una possibilità per dire la verità. Una possibilità per sentirsi speciale. Una possibilità e basta…
Non è assurdo pensare a quante opportunità sprechiamo tutti i giorni? A quante persone non conosceremo mai, a quante occasioni di trovare l’amore stravolgente ma non idilliaco? Preferiamo la parte nota… quella ovvia, eppure chiunque sappia un po’ di psicologia sa che il non detto, la pioggia di segnali, l’ignoto è più importante. È su questo che si basa una relazione no? Sul non sapere… sul pensare di essere a conoscenza di tutto eppure siamo solo degli ignoranti, che hanno a malapena esplorato la punta dell’iceberg e pensiano di conoscerlo tutto… ci limitiamo a questo, a pensare di sapere, e non al vero sapere. Quelli che i greci antichi adoravano e i romani odiavano; strano no? Due popolazioni completamente diverse ma identiche… possiamo forse compararle alle nostre migliori amiche e peggiori nemiche?

Auguri Piccina

Hey piccola Bionda, so sorry per essermi dimenticata il giorno del tuo compleanno. Anche se in verità, l’ho solo confuso. Oggi fai i tuoi benedetti +16, hai un anno davanti a te, e non se ne andrà finché non ti avrà insegnato abbastanza da poter diventare quella che sarai ai 17. I meen ti sono stati regalati nuovi numeri, utilizzali bene, questa è la tua adolescenza, quella che da piccoli aspettiamo come pazzi perché pensiamo di poter fare quel che vogliamo, quando ci siamo dentro vogliamo solo che finisca, e quando ne usciamo… bhe… capiamo che sono stati i nostri anni migliori, quelli dove nascono i primi amori (cosetto) le amiche peggiori (Sarah) quelle migliori (Io).

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Cerca di sognare alto, perché nel tuoi 16 anni dovrai andare a letto solo per concludere una giornata stupenda per iniziarne una migliore ancora. Ogni volta che ti vedo con quel sorriso ebete da un attacco post~cosetto penso sempre che assomigli tantissimo alla felicità, quella che quando stai cercando di trovare la tranquillità ti entra nelle vene e diventa come pura follia. Voglio ancora vederti ballare, sono più che sicura che assomiglieresti ad una farfalla che volteggia tra i caldi soli del tramonto primaverile, una scena che quando la vedi ti chiedi “Perché non ero qui fin da prima?”.
Sto dilagando, quindi auguri, goditi talmete tanto i tuoi 16 da riconsegnarli scarichi di energie ma pieni di ricordi… Auguri piccina

Tua salinda